top of page

La comproprietà in Condominio

Cosa accade quando la proprietà di un'unità immobiliare in Condominio è condivisa? - Dott. Simone Ferrari, amministratore immobiliare


Sebbene si tenda a pensare all'unità immobiliare come proprietà indivisa, essa può effettivamente essere di proprietà di più persone diverse (pensiamo al classico esempio di moglie e marito che detengono un 50% dell'immobile a testa).


Che accade dunque in sede di assemblea quando nel Condominio è presente un'unità di proprietà non di un solo individuo? I voti e le teste dei vari proprietari contano uno zero virgola ciascuno?


Andiamo a vedere quello che è necessario fare in casi simili.


A questo proposito è bene ricordare che è responsabilità dell'amministratore tenere un registro anagrafico completo e dettagliato, ove siano indicati chiaramente tutti i proprietari con i relativi recapiti indicati da questi ultimi."

La convocazione: da inviare a tutti i comproprietari

La convocazione di assemblea dovrà pervenire a tutti i proprietari dell'immobile tramite i mezzi previsti dalla legge (ovvero, giova ricordarlo, raccomandata postale, raccomandata a mano, fax, pec). Se i comproprietari, come nell'esempio citato all'inizio del nostro intervento, sono marito e moglie e abitano o hanno residenza all'interno della stessa unità immobiliare sarà sufficiente inviare una sola convocazione. Qualora invece i proprietari fossero domiciliati presso indirizzi differenti (pensiamo ad esempio a una proprietà ereditata da tre figli che abitano in tre case diverse) dovremo spedire tante convocazioni quanti sono i proprietari.


A questo proposito è bene ricordare che è responsabilità dell'amministratore tenere un registro anagrafico completo e dettagliato, ove siano indicati chiaramente tutti i proprietari con i relativi recapiti indicati da questi ultimi.


L'assemblea: tutti per uno, uno per tutti

La legge dice chiaramente che alle assemblee condominiali può partecipare un solo rappresentante per unità immobiliare. Sebbene si possa constatare che la prassi restituisca risultati diversi (molto spesso per l'appunto più persone partecipano alle assemblee per la stessa proprietà) la legge non ammette eccezioni: il modo giusto, nonchè l'unico, di consentire lo svolgimento di un'assemblea condominiale è accertarsi che per ogni proprietà sia presente una sola persona.


Nel caso delle comproprietà sarebbe pertanto sempre opportuno verificare che la persona che partecipa per l'unità immobiliare in comproprietà sia dotato di delega da parte degli altri proprietari, onde evitare eventuali contestazioni da parte dei comproprietari non intervenuti. E' opportuno ricordare inoltre che lo strumento della delega non può prevedere condizioni o vincoli: chi riceve delega ha pieno diritto di esercitare il voto per l'intera unità immobiliare secondo coscienza, e non dovrà sentirsi vincolato da eventuali indicazioni messe per iscritto dai deleganti.


Le delibere: una testa, un voto, vari millesimi.

Una volta verificato che è presente una sola persona per l'unità immobiliare in comproprietà, ne conseguirà automaticamente che per le deliberazioni all'ordine del giorno la persona conterà come una testa e potrà far valere l'intero del valore millesimale dell'unità immobiliare.


In ultimo, gli effetti delle delibere investiranno l'intera unità, e pertanto i comproprietari saranno responsabili in solido di adempiere a quanto previsto da esse.


Nettuno Consulting, con i suoi professionisti in campo dell'amministrazione immobiliare, può fornire assistenza per aiutarti a navigare nel mare delle norme correlate alle deliberazioni assembleari in Condominio.


Il contenuto del presente articolo, nonchè di quanto contenuto nell’intero sito web e nelle pagine social è di proprietà esclusiva dei professionisti partner di Nettuno Consulting. E’ vietato ogni genere di uso, riproduzione, manipolazione o estrapolazione differente dalla mera lettura e dalla citazione dei contenuti mediante link diretto alla pagina del sito www.nettunoconsulting.com o del profilo social allo stesso afferente in cui essi sono presenti.

 
 
 

Commenti


© 2020 by Indaco

  • Black Facebook Icon
  • Black Twitter Icon
  • Black LinkedIn Icon
  • Instagram

Powered by wix.com

Nettuno Consulting è un network tra professionisti, fondato da Simone Ferrari, p.i. 03329211209, Mattia Pecchini, p.i. 01790820672, Massimo Pucci, p.i. 02928611207, Ilaria Rottura, p.i. 02915231209

bottom of page